Genova – Il Titolare di un canile segnalato per maltrattamenti sugli animali uccide due guardie zoofile e poi si toglie la vita
In merito al duplice omicidio di due guardie zoofile e del suicidio dell’omicida –come riportato dall’agenzia Ansa in calce- la Lega Nazionale per la Difesa del Cane esprime il più sentito cordoglio per le vittime, cadute nell’adempimento del dovere.
“Le guardie zoofile svolgono la propria missione tra mille difficoltà –ha dichiarato Laura Rossi Presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane- ma mai si era giunti ad un tale orrore. La magistratura chiarirà la dinamica dei fatti ma è da tempo che il mondo di chi lucra sugli animali ha sferrato un attacco frontale nei confronti delle associazioni protezionistiche il cui unico scopo è adoperarsi per il rispetto della legge. Chi soffia sul fuoco esasperando la polemica – ha concluso la leader animalista- ha la responsabilità morale di questa tragedia: continuare ad affermare che le associazioni si muovono unicamente per poter lucrare sui proventi della custodia dei cani sequestrati –al netto dei singoli casi di malaffare ugualmente riprovevoli- oltre che a propagandare una palese menzogna, crea nel paese un clima di contrapposizione che può alimentare la follia di un singolo. Qualunque sia il proprio legittimo orientamento in merito all’esercizio venatorio –afferma Gian Luca Scagliotti, avvocato Lega Nazionale per la Difesa del Cane- non si può negare che ogni cacciatore sia in possesso di una o più armi potenzialmente o effettivamente letali come è avvenuto nella tragedia di Sussisa. Il cordoglio rimarrebbe uno sterile esercizio di retorica –ha concluso il legale- se non si aprisse una seria riflessione sui requisiti di concessione del porto d’armi per la caccia, al fine di evitare altre tragedie in futuro.
Ansa, 12 maggio
GENOVA – Tre persone sono morte in una sparatoria avvenuta stamani in strada a Sussisa, una frazione di Sori, sulle alture della riviera genovese di levante. Secondo le prime informazioni, si tratterebbe di un duplice omicidio e di un suicidio. Sul posto i soccorsi del 118 e i carabinieri delle compagnie di Sori e di Santa Margherita. Sono due guardie zoofile e il titolare di un canile le persone morte stamani nella sparatoria a Sussisa. Aveva 65 anni l’uomo che stamani ha sparato a due guardie zoofile, un uomo ed una donna, e si è poi suicidato a Sussisa, sulle colline della riviera del levante di Genova. Nella sparatoria è rimasta ferita anche la moglie dell’uomo. Le guardie provinciali si erano presentate presso l’abitazione dell’uomo con un decreto, firmato dal Pubblico Ministero Piercarlo di Gennaro, di sequestro dei suoi cani da caccia in seguito a segnalazioni di maltrattamenti. Dopo aver ascoltato la lettura del decreto e delle contestazioni, al momento di firmare, l’uomo ha detto “Vado a prendere una penna”. E’ invece tornato armato e ha iniziato a sparare all’impazzata. La moglie, che si trovava sulla traiettoria è rimasta ferita. Sul luogo erano presenti anche vigili urbani e carabinieri che sono riusciti a mettersi in salvo. L’uomo aveva un porto d’armi per armi da caccia e, secondo le prime informazioni, faceva parte di una squadra per le battute di caccia al cinghiale.”
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Piera Rosati
dir. Ufficio Comunicazione e Sviluppo LNDC
