Sambuca di Sicilia (AG) – cani seviziati, impiccati e buttati in un pozzo.
In merito al grave episodio di violenza a danno di animali verificatisi a Sambuca di Sicilia (AG), dove alcuni cani sono stati buttati in un pozzo dopo essere stati seviziati e impiccati, la Lega Nazionale per la Difesa del Cane esprime grande indignazione.
Non sembra vero che ancora oggi possano compiersi gesti come questo, di cui pare l’unico movente essere la noia, l’ignoranza e il bullismo!
L’ennesima uccisione di animali destinata a passare sotto silenzio. A tale proposito, la Lega Nazionale per la difesa del Cane ricorda che tale atto integra la fattispecie di reato del maltrattamento di animali, punito dall’art. 544 ter del Codice Penale: “Chiunque, per crudeltà o senza necessità – dichiara Gian Luca Scagliotti Resp. dell’Ufficio Legale della Lega del Cane- cagiona una lesione a un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a un anno”
“Se, come diceva Gandhi – afferma Laura Rossi Presidente della Lega del Cane – grandezza e progresso morale di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali, allora non possiamo che constatare come tante realtà in Italia, siano ancora molto arretrate! A fronte di tanti cittadini sensibili e volontari delle associazioni animaliste quotidianamente impegnati nella cura e nella salvaguardia degli animali abbandonati e maltrattati, purtroppo dobbiamo riscontrare che, esistono ancora tanti individui senza scrupoli e senza etica, la cui grettezza e inciviltà ci sconvolge e ci preoccupa”. “Mentre ogni giorno – conclude l’avv Scagliotti – siamo impegnati a compiere tanti, importanti, passi in avanti verso una maggiore tutela degli animali, c’è ancora molta strada da compiere perché si possano affermare con pienezza i diritti degli stessi”.
Anche il vice sindaco Ciaccio Tommaso, prende posizione e afferma che nessuna segnalazione era stata fatta in merito fino ad oggi e che gli organi preposti, tra cui i Vigili Urbani, saranno informati, al fine di evitare ulteriori scempi in futuro.
Ci auguriamo che simili inciviltà possano terminare e che i responsabili siano non solo puniti, ma anche educati al rispetto di tutte le forme di vita.
Piera Rosati
dir. Ufficio Comunicazione e Sviluppo LNDC
– 26 marzo 2010Posted in: Lega del Cane
