SIAMO I VOLONTARI PIU’ ANTIPATICI, PERCHE’…

Nella foto: Emy e Minimè

Dopo aver recuperato tanti cagnetti destinati a crescere come randagi, il nostro compito è quello di trovare per loro una famiglia. Ogni adozione è il completamento di un ciclo che a noi volontari richiede sacrifici in termini di tempo, energie e fondi: recuperare il cane, farsi fare il verbale di ritrovamento, microchipparlo, sverminarlo, nutrirlo, accudirlo in tutti i sensi. E quando i cani sono tanti l’impegno si moltiplica, ed anche la fatica. Ma non possiamo e non vogliamo affidare i nostri cani con leggerezza: abbiamo fatto tanto per salvarli e vogliamo per loro il miglior futuro possibile. L’adozione è un’assunzione di responsabilità che implica, da parte dell’adottante, la consapevolezza che quel batuffolino crescerà e avrà esigenze ben precise. Non basta l’entusiasmo momentaneo o il piacere di tenere in braccio un batuffolo peloso. Bisogna che siate convinti dell’impegno che state per assumervi. Perciò nelle selezioni noi siamo severi. Forse possiamo risultare anche antipatici. Ma non vogliamo più sentirci dire frasi del tipo: ”Perché tante domande? Nemmeno se fosse un bambino…”
Quindi vogliamo darvi qualche suggerimento.
Non chiamateci se:
- Non riuscite a considerare il cane come membro effettivo della famiglia
- Non siete disposti a modificare le vostre abitudini e i vostri ritmi in base alle esigenze del cane
- Non siete pronti ad accogliere un amico che vi accompagnerà per una media di dodici anni e che nel tempo potrà avere bisogno di cure o attenzioni particolari
- Pensate che il cane soffra vivendo in appartamento. Ricordatevi che le dimensioni del cane non sono direttamente proporzionali allo spazio necessario. Un Alano può vivere tranquillamente in casa mentre un Terrier ha bisogno costantemente di movimento ed esplorazione.
- Avete una grande terrazza e pensate che il cane debba vivere sempre fuori e guardarvi attraverso il vetro senza partecipare alla vita della famiglia
- Avete un bel giardino e non volete che il cane scavi il prato, rompa i fiori o lasci le impronte sul mattonato
- Pensate che il vostro cane sarà felice perché ha un grande giardino a disposizione. Il cane ha bisogno del contatto quotidiano con il proprietario e di fare attività insieme per sentirsi membro del gruppo
- Pensate di tenere il cane legato o recluso in spazi angusti
- Pensate che il cane sia portatore di strane malattie e pertanto non possa entrare in casa
- Cercate il cane tascabile per abituarlo ad usare la lettiera del gatto. Qualsiasi cane, anche il più minuscolo, ha bisogno di uscire, esplorare il mondo e relazionarsi con i suoi simili.
- Pensate che il cane sia un bambolotto a cui fare indossare vestitini, fiocchetti e mutandine. Umanizzare il cane non significa farlo vivere bene
- Volete il cucciolo “per i bambini”. Il cane non è un pupazzo e non può essere affidato alle cure di chi non è ancora in grado di badare nemmeno a se stesso
- Il cane non è per voi personalmente ma per un amico/parente/vicino di casa. E’ necessario infatti che noi incontriamo la futura famiglia del cane per conciliare le sue esigenze a quelle di chi dovrà accoglierlo

Ricordate che la convivenza con un gatto o con un altro cane è tutt’altro che impossibile. Anzi, è auspicabile che chi adotta un animale gli offra la possibilità di vivere con un suo simile o affine. E inoltre, anche se sembra un paradosso, se i cani possono giocare insieme combinano meno guai rispetto al cane che magari rosicchia i piedi delle sedie perché si annoia stando solo per tante ore. Perciò, se vi innamorate di uno dei nostri pelosetti e avete già un pet in famiglia, lasciatevi condurre dal cuore. Non ve ne pentirete.

“Non crediate che sia crudele tenere un cane in un appartamento cittadino: la sua felicità dipende soprattutto dal tempo che potete trascorrere con lui, dal numero di volte che vi può accompagnare nelle vostre uscite; al cane non importa nulla aspettare per ore ed ore davanti alla porta del vostro studio, se poi ne avrà in premio dieci minuti di passeggiata al vostro fianco. Per il cane l’amicizia personale è tutto. Ricordate però che in questo modo vi assumete un impegno tutt’altro che lieve, perché dopo è impossibile rompere l’amicizia con un cane fedele, e darlo via equivale ad un omicidio.”
(Konrad Lorenz)

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La Sezione di Catania della Lega Nazionale per la Difesa del Cane opera sul territorio – senza percepire contributi dalle istituzioni – occupandosi di sterilizzazioni, monitoraggio dei branchi, educazione zoofila e casi di maltrattamento e collabora con gli Enti pubblici e con le Forze dell’ordine affinché vengano rispettate le normative che tutelano i diritti degli animali.