Gli angeli lasciati fuori dalla porta

I momenti tragici avvicinano le persone, rendono la vita di chi – fino a pochi attimi prima – pensavamo non ci riguardasse, degna invece dell’attenzione di un popolo intero, spaventato ma anche pronto a reagire di fronte alla terra che si divide, ingoiandosi e distruggendo tutto quello che c’è sopra.

Per molti non ci sono più le persone che amano, le case che hanno costruito con fatica e gli affetti che hanno voluto facessero parte della loro vita, animali compresi.
In molti, associazioni umanitarie e animaliste quando non semplici gruppi di cittadini, da ogni parte d’Italia, si sono attivati per inviare aiuti. Ogni giorno assistiamo a dimostrazioni di grande solidarietà.
Dimostrazioni che non possiamo dire si siano verificate da parte di molti albergatori abruzzesi che si sono rifiutati di dare alloggio alle famiglie con animali, chiedendo a persone che hanno perso tutto di rinunciare anche a quel poco che gli rimane, l’amico a quattro zampe. Un legame forte che nella tragedia è sopravvissuto, si è ancora più rinsaldato ed è diventato magari la base su cui poter ricostruire un futuro, perché è bello guardarsi negli occhi e pensare di avercela fatta insieme.
Sono gli stessi “angeli a 4 zampe” di cui si è parlato tanto in questi giorni, i cani pronti a dare un contributo incessante e lontano dai riflettori per salvare il più alto numero di vite umane laddove nessuno se lo aspetta.
Oggi questi stessi animali sono gli “angeli lasciati fuori dalla porta”.

La Lega Nazionale per la Difesa del Cane chiede al Presidente della Federalbergatori Abruzzo, vista la situazione d’emergenza, di far sì che venga esteso l’ingresso presso gli alberghi agli animali, di qualunque taglia.
Invitiamo il Sottosegretario, On. Michela Vittoria Brambilla, a sostenere e a fare propria questa nostra richiesta.
Un gesto di civiltà oltre che di solidarietà volto a famiglie che hanno perso tutto e che non vogliono separasi dal proprio animale, né vorrebbero vedersi irrimediabilmente indotti a compiere il reato di abbandono.

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La Sezione di Catania della Lega Nazionale per la Difesa del Cane opera sul territorio – senza percepire contributi dalle istituzioni – occupandosi di sterilizzazioni, monitoraggio dei branchi, educazione zoofila e casi di maltrattamento e collabora con gli Enti pubblici e con le Forze dell’ordine affinché vengano rispettate le normative che tutelano i diritti degli animali.