Cavalli torturati a Catania

Ancora una volta la nostra città si distingue per il pessimo trattamento dei nostri amici animali, come riportato dalla Sicilia ieri:

È triste ricordare che in contesti simili a quelli scoperti dalla squadra mobile, le vittime sono esclusivamente i cavalli, magnifici compagni dell’essere umano.
Ma di umano, chi li sfrutta per le corse clandestine, non ha nulla. Non a caso uno dei primi reati contestati agli indagati è quello di maltrattamento agli animali, reato penale che fino a pochi anni fa non veniva mai contestato in simili circostanze. A parte i mix di integratori e anabolizzanti che gli vengono praticati (col rischio concreto di farli schiattare d’infarto), a questi poveri cavalli vengono praticate ulteriori atroci torture: i cavalli sequestrati ieri infatti mostravano ustioni ai tendini. Nei tendini si trovano particolari terminazioni nervose periferiche che informano i centri del cervelletto sullo stato di tensione dei muscoli; gli aguzzini si sono inventata questa tortura per interrompere le «informazioni» di dolore e fatica al cervello dei cavalli durante le corse; sicché questi, non avvertendo stanchezza o «campanelli d’allarme» dolorosi, continuano a correre, correre.
Fino a stramazzare.
G. Q.

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La Sezione di Catania della Lega Nazionale per la Difesa del Cane opera sul territorio – senza percepire contributi dalle istituzioni – occupandosi di sterilizzazioni, monitoraggio dei branchi, educazione zoofila e casi di maltrattamento e collabora con gli Enti pubblici e con le Forze dell’ordine affinché vengano rispettate le normative che tutelano i diritti degli animali.