Siamo di nuovo in stato di guerra. A distanza di sei mesi dall’ultima strage di randagi a Pedara, lunedi 14 Settembre siamo allertati da un abitante della zona: altri randagi uccisi dal veleno. Poveri corpi inermi che portano i segni di sofferenze indicibili: stomaci orribilmente gonfi, bava e sangue che fuoriescono dalla bocca. Fin’ora abbiamo trovato i corpi di quattro cuccioli e due cani adulti, ma siamo certi che altri ne troveremo negli anfratti o tra i cespugli. Stamane il sopralluogo della Forestale. Denunciamo l’ignota mano che semina la morte, ma non abbiamo più neanche la forza di indignarci. Siamo stanchi, avviliti, scoraggiati. Come e quando si potrà fermare tutto questo? Come si può tollerare che questi individui spietati continuino ad agire indisturbati per “ripulire” strade e campagne facendo strage di animali innocenti? Chi ha visto, ha sentito, chi sa qualcosa abbia il coraggio per una volta di prendere posizione dalla parte dei più deboli! Gli organi preposti alla tutela dei randagi si assumano finalmente le loro responsabilità. Le Forze dell’Ordine impongano il rispetto delle leggi. E gli esseri che amano definirsi “umani” dimostrino finalmente questa tanto decantata umanità.
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nicoletta buglione
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Amalia
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