È passato un anno. Un anno di gioco, di crescita, di tranquillità. E ne ho visti passare di cuccioli in quest’anno.
Quando sono arrivato non avevo ancora gli occhi aperti, avevo forse 8 giorni e non sapevo niente, niente di niente di questa vita. Ciucciavo, prendevo coccole con mia sorella, dormivo e mi muovevo poco. Poi finalmente l’ho vista, la mia mamma! Certo, non ha peli sul viso e pare si chiami “Volontaria”, che brutto nome, ma le ho voluto sempre bene lo stesso.
Lei mi ha fatto crescere sano e forte, con costanza e con amore, e poi ha cominciato a cercare famiglia per me e per la mia sorellina. E il tempo passava, e altri cuccioli arrivavano e andavano via, e io restavo qui, a difendere il forte.
Però, ecco, io vorrei una famiglia, gente che mi accarezzi ogni giorno, persone che mi accolgano come uno di loro, che mi facciano stare sotto il tavolo o sul tappeto davanti al divano a guardare la tv, e tutte quelle comodità che sogno tanto.
Famiglia, io ti aspetto, ogni giorno. Ci credo che ci sei e che verrai.
