Laura Rossi, Presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, è al fianco delle volontarie che da vent’anni svolgono ogni giorno attività di volontariato presso il canile municipale di Civitavecchia.
“Sono scesa personalmente, insieme al consigliere legale dell’Associazione – racconta Laura Rossi – ed ho avuto un incontro con il Sindaco che, rammentato e valorizzato l’accordo con la sezione di Civitavecchia della Lega Nazionale per la Difesa del Cane (approvato dal Consiglio Comunale), ha avuto parole dure nei confronti dei disservizi in corso, impegnandosi personalmente per risolvere ogni problema. Ora mi pare che ci sia stato un turnover di assessori e deleghe, ma la situazione è precipitata. Le volontarie che in questi vent’anni hanno operato in una struttura fatiscente sostituendosi alla pubblica amministrazione, non solo non hanno avuto alcun riconoscimento ma sono state allontanate e potranno accedere alla struttura per poche ore, due volte alla settimana, accompagnate come se fossero pericolose. Certo pericolose lo sono perché hanno il vizio di denunziare disservizi, scarsa cura dei cani, negligenze e cattiva gestione. Mi auguro –ha concluso la leader animalista – che dopo una gara di appalto deserta, l’amministrazione ed il sindaco siano coerenti con quanto da me personalmente sentito in occasione dell’incontro, perchè i cani sono esseri senzienti e non un piazzale da pulire. Nessuna buona azione resterà impunita – commenta il consigliere Gian Luca Scagliotti – e le volontarie del canile di Civitavecchia ne sono l’ultimo esempio. Mentre il Ministero della Salute esalta il ruolo del volontariato animalista, a pochi chilometri di distanza si tenta di annullarlo, limitando orari e competenze. Siamo al fianco delle volontarie perché è l’unico modo per essere al fianco di Bianchina, Lea , Asia, Lillo e tutti gli altri, oggetto di pulizia per l’amministrazione comunale ma per noi soggetti di vita. Agiremo in ogni sede di legge per riaffermare questo principio”.