Articoli marcati con tag ‘randagismo’

Al via il progetto (C)Ave Canem

sabato, 21 novembre 2009

Al via il progetto (C)Ave Canem

di lotta al randagismo e per un atto di civiltà e di amore nelle aree archeologiche

(C)Ave Canem 

Su iniziativa del Commissario Delegato, Marcello Fiori, ha avuto inizio in questi giorni a Pompei il progetto (C)Ave Canem, per risolvere definitivamente il problema del randagismo nell’area archeologica, coniugando la tutela degli animali con la sicurezza pubblica e promuovendo una campagna per l’adozione dei cani, in collaborazione con le associazioni animaliste  nazionali Lav, Enpa e Lega Nazionale per la difesa del cane, con il sostegno anche del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali.

 

Al via  nei giorni scorsi la prima fase del progetto che prevede la realizzazione dell’anagrafe dei cani presenti in sito, i quali vengono dotati di microchip, collare e medaglietta di riconoscimento. Tutti gli animali saranno curati, sterilizzati e troveranno rifugio e cibo in aree attrezzate con cucce,  allestite all’interno degli scavi e adeguatamente segnalate. Ogni cane, così sarà pronto a trovare l’affetto di una famiglia.

 

Oltre a Meleagro, Odone, Plautus, Vesonius, Polibia, Menade, Licinio, Eumachia, Caio sono alcuni dei nomi scherzosamente scelti in base alle aree o al personaggio storico proprietario della domus nel cui territorio il cane ama maggiormente girovagare.

 

L’iniziativa  è stata presentata  nella casa del Poeta Tragico, al cui ingresso è visibile il famoso mosaico “Cave Canem” (“attenti al cane”), tipico anche di altre abitazioni pompeiane: un avvertimento ricordato anche nelle fonti letterarie, come nel  Satyricôn di Petronio, in cui il protagonista viene spaventato a morte dal grande cane dipinto.

 

Oltre al Soprintendente, Mariarosaria Salvatore hanno partecipato l’On. Francesco Giro, Sottosegretario ai Beni e alle Attività Culturali,  Gianluca Felicetti, Presidente LAV, Carla Rocchi, Presidente Enpa, Laura Porcasi Rossi, Presidente Lega nazionale difesa del cane.

 

Per informazioni sull’adozione tel. 081.8575372, inoltre si possono consultare i seguenti siti:

 www.pompeiisites.org

www.icanidipompei.it

www.lav.it

Adotta Meleagro_brochure

Che Lega del Cane siete?

sabato, 12 settembre 2009

Sempre più spesso arrivano queste mail da privati cittadini che ci contattano, eccovi l’ultima, con la nostra risposta, per essere chiari (si spera) una volta per tutte.

Sapete dirmi che lega del cane siete? Se quando un cittadino vi chiama per avvertirvi che c’è un cane smarrito o abbandonato, ve ne uscite fuori con: “si rivolga ai vigili urbani della sua zona.” Certo tutto questo e scoraggiante direi che è ora che la smetteste di fare pubblicità se poi non siete in grado di intervenire.

Un saluto cordiale.

XXX XXXXX

Ecco la risposta:

Salve XXXXX.

Nel rivedere le mail ricevute non abbiamo trovato alcuna segnalazione da lei inviataci. È sicuro di aver contattato noi?

In ogni caso, la invitiamo a chiarirci cosa si aspetta che facciano le associazioni di volontariato che a Catania non dispongono di strutture, non usufruiscono di contributi e operano in un territorio ad altissima densità di randagismo. Per i miracoli ci stiamo attrezzando, ma ci sarà da aspettare ancora un po’.

La invitiamo anche a consultare la L. 281/1991 e la L.R. 15/2000, nonchè l’Ordinanza ministeriale del 16/07/09, che dispongono che il Comune sia il soggetto obbligato alla tutela dei randagi rinvenuti sul territorio, e a girare la sua protesta al Comune sul cui territorio lei ha rinvenuto il cane smarrito/abbandonato che frattanto, ne siamo certi, lei avrà provveduto a soccorrere a sue spese come facciamo noi.

Nuova ordinanza dell’On. Martini

venerdì, 17 luglio 2009

Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha firmato Ordinanza che blocca la possibilità di trasferimento e gestione dei cani attribuiti tramite regolare gara d’appalto a strutture però incompatibili con il benessere degli animali

L’Ordinanza firmata oggi dal Sottosegretario alla Salute Francesca Martini blocca la possibilità di trasferimento e gestione dei cani attribuiti tramite regolare gara d’appalto a strutture incompatibili con il benessere degli animali.

In particolare il provvedimento dispone che i Comuni prevedano principi di prelazione a favore delle strutture che garantiscono maggiore tutela della salute e del benessere degli animali e che siano più vicine al luogo di rinvenimento dei cani. Le strutture non dovranno ospitare più di 200 animali e dovranno garantire l’apertura al pubblico almeno 2 giorni a settimana, di cui uno festivo o prefestivo, per almeno 4 ore al giorno e attività che aumentino l’adottabilità dei cani. E’ prevista anche l’affissione presso l’albo pretorio o altri spazi pubblici di informazioni e foto dei cani adottabili e la pubblicazione sui siti web. I Sindaci dei Comuni di provenienza dei cani oltre ad effettuare verifiche periodiche (almeno una volta l’anno) sullo stato di salute e benessere dei propri animali dovranno darne comunicazione al Consiglio comunale anche nel Rendiconto della gestione.

Allenza volontariato-istituzioni

mercoledì, 1 luglio 2009

L’ultimo tavolo tra sottosegretario e volontariato, la conferma di una forte alleanza.

Montecchio Precalcino, un Paese che rispetta e considera risorsa preziosa e indispensabile il cane.
Non a caso scelto dall’On. Francesca Martini per convocare l’ultimo tavolo tra sottosegretario e volontariato, per parlare di lotta al randagismo, di risanamento delle amministrazioni locali, di svuotamento dell’illegalità nella veterinaria pubblica.

Per parlare di un Italia fatta di sindaci, di veterinari asl e di preture irresponsabili, l’Italia in cui anche l’Ordine dei veterinari sarebbe ora si interrogasse sull’operato dei propri iscritti, che hanno giurato di prestare servizio per il bene comune, non per la fossa e l’inceneritore comune.

All’efficentissimo tavolo delle Associazioni, con a capo il direttore della direzione generale di veterinaria del ministero Gaetana Ferri, erano presenti in prima linea Laura Rossi – Presidente della Lega Nazionale per la Difesa del cane, accompagnata dal Consigliere Nazionale Gianni Tonelotto, Corinna Andreatta di Chiliamacisegua, Massimo Comparotto di Oipa, Cristina Salvucci di Associazioni Canili Lazio, Susanna Chiesa di Freccia 45, consiglieri e responsabili della LAV e dell’ENPA.

“La malagestione delle strutture è direttamente proporzionale alla malavita nella pubblica amministrazione locale – ha denunciato il sottosegretario Martini – un deficit etico, endemico in alcune aree del Paese, che solo l’alleanza tra Ministero e Associazioni sane sul territorio, può stroncare”.

“Altro tassello importante per modificare radicalmente il “sistema” grazie alla modifica imminente della legge 281 – afferma Laura Rossi Presidente della Lega Nazionale per la Difesa del cane – “E’ fissare uno standard minimo giornaliero perché nessuno giochi più al ribasso. Ai privati, per loro l’affare conviene se si lavora su numeri considerevoli, e alcune delle condizioni prevalenti per assicurarsi l’appalto sono l’economicità del servizio e il ribasso a base d’asta”.

Da Montecchio Precalcino quindi, un messaggio di intransigenza e amore, di rivoluzione contro la mafia pubblica che specula sul randagismo , da un luogo, Montecchio Recalcitrino in cui il rispetto e l’applicazione dell’interazione uomo-animale-ambiente, è un’eccellenza riconosciuta.

Gli occhi del terrore

martedì, 30 giugno 2009

cucciolo-canileQuesta immagine è dedicata a tutti coloro che, in vario modo, hanno permesso e permettono che gli occhi di un cane esprimano terrore.
A quelli che vorrebbero tutti i randagi catturati, rinchiusi e segregati a vita nello spazio di un metro quadrato, perché pensano che quello sia il loro posto.

Agli Amministratori siciliani che, una volta inviati i cani in un qualsiasi canile, sono soddisfatti per essersi sbarazzati di un problema e non verificano mai COME vivono i cani nei canili.

A quanti vedono un cane che trotterella per strada e pensano : “Poverino, meglio mandarlo al canile!”

A chi abbandona il proprio cane condannandolo ad una sorte così crudele che spesso la morte è il minore dei mali.

A quanti non adottano un cane trincerandosi dietro la scusa “mi piacerebbe ma non ho spazio, e in casa soffrirebbe”, senza pensare a quanto potrebbe soffrire, o alla fine che potrebbe fare, non avendo una casa.

A quelli che reputano il cane un animale pericoloso e non esitano a scacciarlo, picchiarlo, avvelenarlo, assistendo alle sue sofferenze con assoluta indifferenza.

Questa è l’immagine di un cucciolo fortunato che, dopo essere stato abbandonato perché ammalato, ha trascorso in un canile “solo” tre settimane e adesso è libero. L’affetto che riceverà sarà più grande della sua paura, e gli farà dimenticare quell’abisso in cui, solo in mezzo a tanti, ogni cane non è che una fonte di guadagno, un anonimo derelitto che rende un tot al giorno, un numero annotato su un foglio. L’amore che gli daremo riuscirà a cancellare il ricordo di quella gabbia, di quel luogo dimenticato da tutti dove la carezza è un miraggio sempre più lontano.

Lui troverà una famiglia, ma quanti, quante migliaia di cani concluderanno la loro esistenza in fondo a quel baratro? Per quanti cani la collettività paga la prigionia senza sapere cosa accade oltre il muro?

Protesta e proposta sulla multa di Siliqua

martedì, 23 giugno 2009

La Lega Nazionale per la Difesa del Cane agirà attraverso la “protesta” e la “proposta”

In merito all’ordinanza del Sindaco di Siliqua, Piergiorgio Lixia, con la quale si vieta di nutrire i cani randagi “nella pubblica via”, la Lega Nazionale per la Difesa del Cane si è offerta di assumere la difesa legale della signora Todde in tutte le sedi opportune, e fa proprie le parole dell’On. Francesca Martini la quale ha dichiarato di voler intervenire nei confronti dell’amministrazione comunale per richiedere l’immediata revoca del provvedimento sindacale.

Dura quindi la presa di posizione del sottosegretario alla Salute, intervenuto ieri sul caso Natalina Todde, la casalinga di Siliqua multata per aver accudito e alimentato un randagio, il setter inglese Kiki.

(continua…)

Minacce siciliane alla Martini

mercoledì, 17 giugno 2009

Ecco cosa dicono le istituzioni siciliane ai media:

LA PADANIA 14 GIUGNO 2009

SICILIA: Attenta Martini, veniamo a prenderti sotto casa – di Stefania Piazzo

E brava la Sicilia delle istituzioni, non si smentisce mai: arrogante, minacciosa, aummaaumma!

Poveri siciliani onesti a dover sopportare simili figure di politicanti! L’Italia della legalità e della sensibilità, l’Italia della misericordia e legge è al loro fianco a gridare: attenta Sicilia intimidatoria, attenta a te!

CHILIAMACISEGUA

PER CHI VOLESSE LASCIARE UN PENSIERINO SUI FORUM DEI MEDIA SICILIANI commenti qui e anche qui

E PER CHI VOLESSE SALUTARE I SINDACHETTI , INFORMANDO LA STAMPA LOCALE…….

sindaco@comune.ragusa.it;

sindaco@comune.modica.rg.it;

sindaco@comune.scicli.rg.it.

RANDAGISMO, NUOVA DIRETTIVA DELL’ASSESSORATO. RUSSO: “LA CATTURA SPETTA AI SINDACI”

lunedì, 15 giugno 2009

logo_rs_piccoloPALERMO – Una nuova direttiva per fronteggiare l’emergenza randagismo in Sicilia è stata inviata dall’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, ai manager delle Ausl, ai servizi veterinari e ai sindaci dei Comuni.

La direttiva ribadisce compiti e doveri stabiliti dalla legge regionale del luglio del 2000 e dalla normativa nazionale. Sono puntualmente specificati gli obblighi e le competenze dei Comuni, dei servizi veterinari delle Ausl e dei proprietari di cani. Vengono anche evidenziati responsabilità e rimedi sostitutivi previsti dalla normativa vigente in caso di inadempimento.

“Era necessario – spiega l’assessore Russo – riaffermare il quadro complessivo delle responsabilità di ciascun attore per sollecitare la necessaria cooperazione che è l’unico modo per fronteggiare il fenomeno del randagismo che, purtroppo, in Sicilia ha assunto proporzioni preoccupanti, con inevitabili ricadute non soltanto sulla salute dell’uomo e sul benessere animale, ma anche sul turismo. Con questa direttiva ho voluto fare chiarezza, anche in riferimento a qualche dichiarazione non proprio corretta che è apparsa sui giornali: l’attività di cattura dei cani vaganti compete ai sindaci dei Comuni, la microchippatura degli animali e il loro ricovero in rifugi adeguati compete alle Ausl che hanno anche compiti di sterilizzazione.

(continua…)

Tempi duri per gli animali!

sabato, 6 giugno 2009

In una società in cui i governi, di qualsiasi parte essi siano, sbandierano a parole (soprattutto in vista delle elezioni) il loro impegno per combattere maltrattamenti degli animali ed abbandoni, nei fatti si muovono in tutt’altro senso, rendendo difficile la vita a quei cittadini che per questa battaglia si adoperano tutto l’anno in prima persona.

Parliamo di coloro che adottano un animale randagio dai canili e dai rifugi (e non già di chi compra animali di razza da negozi e allevamenti spesso favorendone il traffico illecito ed inimmaginabili sofferenze).

Chi adotta un randagio lotta veramente contro il randagismo ed i maltrattamenti e se lo adotta da un rifugio consente ad altri animali di trovarvi cure ed affetto.

(continua…)

«DOVE E QUANDO MICROCHIPPARE GRATUITAMENTE IL PROPRIO “FIDO”»

mercoledì, 22 aprile 2009

Asl3, presentata la Carta dei Servizi per la Governance del Randagismo

«Una delle cause del randagismo è di certo l’abbandono dei cani da parte di padroni irresponsabili, che non si prendono cura come dovrebbero dei nostri amici a quattro zampe. Grazie al servizio gratuito di microchippatura, effettuato dal Servizio veterinario dell’Asl3 – diretto da Antonio Salina – tutti i cani d’ora in poi avranno una vita digitale, informatizzata, archiviata, che ci consentirà di effettuare una mappatura per individuare le inosservanze degli obblighi esistenti per la tutela degli animali d’affezione». Così il direttore dell’Asl3 Antonio Scavone ha presentato la Carta dei Servizi consegnata questa mattina (nella sede dell’ex Palazzo Esa) a tutti i sindaci e i comandanti dei Vigili Urbani dei 58 comuni della provincia etnea. Un documento propedeutico al servizio che è possibile conoscere attraverso il numero verde 800 27 97 61: quest’ultimo consentirà a tutti gli utenti d’iscrivere il proprio “Fido” all’Anagrafe canina senza alcuna lista d’attesa, nei vari presidi veterinari presenti sul territorio (fino ad oggi i cani registrati in tutta la provincia sono oltre 18.500). Secondo le disposizioni ministeriali, infatti, tutti i detentori di cani (proprietari, allevatori, cacciatori, addestratori, a scopo di ricovero o di commercio) e in qualunque sede (civile abitazione, rifugi, canili, aree urbane e rurali, aziende zootecniche) hanno l’obbligo, entro il secondo mese di vita dell’animale o quando se ne viene in possesso, di far applicare al cane un microchip identificativo per registrarlo nella banca dati dell’anagrafe.

(continua…)