Articoli marcati con tag ‘operazione’

Trip

giovedì, 2 luglio 2009

trip-primaTrip ha un’espressione che si può definire sorridente. Sembra aver già dimenticato il dolore di una zampetta maciullata chissà da chi o da cosa, il tormento della fame, le zecche e le larve, i due interventi che ha dovuto subire per evitare la setticemia.

Trip oraOra trotterella e si diverte, fa festa a tutti e non vede l’ora di trovare una famiglia. Gli è bastato un mese per ritrovare la gioia di vivere, ed essendo molto giovane avrà tutto il tempo di andare incontro alla sua nuova vita che, speriamo, sarà migliore della precedente.

Mandy

martedì, 30 giugno 2009

Mandy - primaAlcuni di voi ricorderanno la storia di Mandy, la randagia investita da un treno che le ha distrutto la mandibola. È passato un anno da allora, Mandy sta benissimo e vogliamo mostrarvi com’è adesso e com’era allora.

17042008114Per non impressionare nessuno abbiamo evitato le foto più crude, ma state certi che non è stato facile portarla al punto in cui è adesso. Ci sono voluti tre interventi di ricostruzione, un mese di nutrizione via sondino esofageo e un’infinita pazienza per abituarla al contatto con gli umani.

Mandy oggiGuardarla oggi è una grande soddisfazione. È una spinta ad andare avanti anche nei momenti di maggiore sconforto. Ed è una ulteriore prova del fatto che tutti, ma proprio tutti gli animali, hanno il diritto di esistere.

Bazzi

lunedì, 29 giugno 2009

Bazzi - appena trovatoQuando fu soccorso, Bazzi non era altro che un mucchio di pelo sporco che ricopriva ferite e piaghe orribilmente profonde. Aveva un’anca lussata e diverse fratture sparse. Non poteva muoversi, e le larve di mosca lo avevano già ricoperto.

Bazzi – operazioneEra già molto anziano, e questo non agevolava la sua guarigione. Ma oltre al catetere, alle flebo, ai bendaggi e alle punture c‘erano anche le coccole, la pappa buona e finalmente una casa: tutte cose che lui non aveva mai avuto.

Bazzi – in recuperoE finalmente, dopo quattro mesi di cure (e di mal di schiena di chi lo curava) Bazzi ha ripreso a camminare. Come un vecchietto, con un’andatura tutta sua, ha trascorso un altro anno finalmente al riparo e continua serenamente la sua vita… in barba a chi voleva farlo sopprimere!

Bazzi – adessoÈ sereno, gioca con gli altri cani, e diventa matto come un cucciolone quando sente una cagnetta in calore. Ha sopportato le cure con stoica pazienza, e ha imparato che la mano dell’uomo si avvicina anche per accarezzarlo: cosa che, più di ogni altra, lo manda in estasi.