I cani da macello. Nella loro breve vita sono merce e da morti un valore a peso: e continuano a morire.
Il Tribunale di Salerno ha revocato il sequestro del canile di Cicerale disposto dal GIP di Vallo della Lucania su richiesta della Procura della Repubblica presso il medesimo Tribunale.
“Non mi esalto per le vittorie giudiziarie e non mi deprimo per le sconfitte – ha commentato Laura Porcasi Rossi – soprattutto, come in questo caso, quando la legge non permette alle persone offese la possibilità di partecipare al procedimento. Come Presidente di una grande associazione animalista però il mio unico pensiero va alle vere vittime del “sistema” Cicerale, i cani da macello che nella loro breve vita sono merce e da morti un valore a peso: e continuano a morire. Il sequestro ed i provvedimenti conseguenti – ha continuato la leader della Lega Nazionale per la Difesa del Cane – davano la speranza che l’indicibile orrore, come molti che hanno visto possono testimoniare, avrebbe avuto fine. Talvolta è un bene – ha concluso con amarissima ironia la Presidente Rossi – che i cani non abbiano la parola, non saprei cosa rispondere al loro perché? Aspettiamo le motivazioni dell’ordinanza –ha concluso l’Avv. Gian Luca Scagliotti- e sicuramente non ci asterremo da una attenta analisi nel merito del provvedimento. La nostra battaglia per la chiusura del canile di Cicerale continuerà al fianco del sottosegretario alla salute Francesca Martini che verrà supportata da un pool di avvocati, aperto al contributo di tutte le associazioni, che si riuniranno a brevissimo per concordare iniziative giudiziarie a tutto campo: ad un “sistema” occorre contrapporre un’azione sistematica.