Ivana Gentile della Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Laterza e Grazia Parisi dell’A.n.p.a. di Grottaglie denunciano la tragedia di Lido Azzurro di Taranto, dove Antonio Lucio Scarano, proprietario, gestore e custode giudiziale di un canile posto sotto sequestro, dichiara di non fornire da sei giorni né acqua né cibo ai 230 cani presenti all’interno della struttura.
Gli 8 Comuni convenzionati con il canile asilo gestito dalla Associazione non riconosciuta Arca di Noè (Monteiasi, Massafra, S. Giorgio Ionico, Faggiano, Roccaforzata, Carosino, Montesata e Taranto)nonostante siano stati messi a conoscenza della situazione ad oggi non pare abbiano preso alcun provvedimento.
Stante la gravità del reato integrabile da un tale comportamento e le conseguenze già in corso, la Lega Nazionale per la Difesa del Cane invita l’Autorità Giudiziaria, tutti i corpi con funzioni di Polizia Giudiziaria, i Sindaci e le ASL responsabili a verificare con urgenza la situazione ed a porre in essere gli immediati ed opportuni provvedimenti necessari per la salvaguardia della salute dei cani.
