Articoli marcati con tag ‘canile’

Massafra (TA) – 230 cani senz’acqua e cibo da sei giorni

mercoledì, 30 settembre 2009

Ivana Gentile della Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Laterza e Grazia Parisi dell’A.n.p.a. di Grottaglie denunciano la tragedia di Lido Azzurro di Taranto, dove Antonio Lucio Scarano, proprietario, gestore e custode giudiziale di un canile posto sotto sequestro, dichiara di non fornire da sei giorni né acqua né cibo ai 230 cani presenti all’interno della struttura.

Gli 8 Comuni convenzionati con il canile asilo gestito dalla Associazione non riconosciuta Arca di Noè (Monteiasi, Massafra, S. Giorgio Ionico, Faggiano, Roccaforzata, Carosino, Montesata e Taranto)nonostante siano stati messi a conoscenza della situazione ad oggi non pare abbiano preso alcun provvedimento.

Stante la gravità del reato integrabile da un tale comportamento e le conseguenze già in corso, la Lega Nazionale per la Difesa del Cane invita l’Autorità Giudiziaria, tutti i corpi con funzioni di Polizia Giudiziaria, i Sindaci e le ASL responsabili a verificare con urgenza la situazione ed a porre in essere gli immediati ed opportuni provvedimenti necessari per la salvaguardia della salute dei cani.

La LNDC a fianco dei volontari di Civitavecchia

lunedì, 7 settembre 2009

Laura Rossi, Presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, è al fianco delle volontarie che da vent’anni svolgono ogni giorno attività di volontariato presso il canile municipale di Civitavecchia.

“Sono scesa personalmente, insieme al consigliere legale dell’Associazione – racconta Laura Rossi – ed ho avuto un incontro con il Sindaco che, rammentato e valorizzato l’accordo con la sezione di Civitavecchia della Lega Nazionale per la Difesa del Cane (approvato dal Consiglio Comunale), ha avuto parole dure nei confronti dei disservizi in corso, impegnandosi personalmente per risolvere ogni problema. Ora mi pare che ci sia stato un turnover di assessori e deleghe, ma la situazione è precipitata. Le volontarie che in questi vent’anni hanno operato in una struttura fatiscente sostituendosi alla pubblica amministrazione, non solo non hanno avuto alcun riconoscimento ma sono state allontanate e potranno accedere alla struttura per poche ore, due volte alla settimana, accompagnate come se fossero pericolose. Certo pericolose lo sono perché hanno il vizio di denunziare disservizi, scarsa cura dei cani, negligenze e cattiva gestione. Mi auguro –ha concluso la leader animalista – che dopo una gara di appalto deserta, l’amministrazione ed il sindaco siano coerenti con quanto da me personalmente sentito in occasione dell’incontro, perchè i cani sono esseri senzienti e non un piazzale da pulire. Nessuna buona azione resterà impunita – commenta il consigliere Gian Luca Scagliotti – e le volontarie del canile di Civitavecchia ne sono l’ultimo esempio. Mentre il Ministero della Salute esalta il ruolo del volontariato animalista, a pochi chilometri di distanza si tenta di annullarlo, limitando orari e competenze. Siamo al fianco delle volontarie perché è l’unico modo per essere al fianco di Bianchina, Lea , Asia, Lillo e tutti gli altri, oggetto di pulizia per l’amministrazione comunale ma per noi soggetti di vita. Agiremo in ogni sede di legge per riaffermare questo principio”.

CANILE DI CICERALE (SALERNO): NASCE UN COORDINAMENTO LEGALE

martedì, 28 luglio 2009

CANILE DI CICERALE (SALERNO): NASCE UN COORDINAMENTO LEGALE PER SUPPORTARE LA CHIUSURA DELLA STRUTTURA.
Il coordinamento, cui aderiscono le principali associazioni animaliste italiane, ha diffidato il Sindaco di Cicerale dal concedere l’autorizzazione sanitaria all’esercizio del canile
Lega Nazionale per Difesa del Cane, Lav, Associazione Canili Lazio, Animals Asia Foundation, Oipa ed Enpa hanno costituito un coordinamento legale per supportare il Ministero della Salute e il Tribunale di Vallo della Lucania nell’azione di chiusura del Canile di Cicerale e di accertamento di eventuali responsabilità penali e amministrative.

Il coordinamento legale, formato da un pull di avvocati delle associazioni, che hanno aderito all’invito della Lega Nazionale per la Difesa del Cane di riunirsi per intraprendere una strategia comune finalizzata alla definitiva chiusura della struttura, ha già compiuto la prima azione.

(continua…)

Cani da macello

mercoledì, 15 luglio 2009

I cani da macello. Nella loro breve vita sono merce e da morti un valore a peso: e continuano a morire.

Il Tribunale di Salerno ha revocato il sequestro del canile di Cicerale disposto dal GIP di Vallo della Lucania su richiesta della Procura della Repubblica presso il medesimo Tribunale.

“Non mi esalto per le vittorie giudiziarie e non mi deprimo per le sconfitte – ha commentato Laura Porcasi Rossi – soprattutto, come in questo caso, quando la legge non permette alle persone offese la possibilità di partecipare al procedimento. Come Presidente di una grande associazione animalista però il mio unico pensiero va alle vere vittime del “sistema” Cicerale, i cani da macello che nella loro breve vita sono merce e da morti un valore a peso: e continuano a morire. Il sequestro ed i provvedimenti conseguenti – ha continuato la leader della Lega Nazionale per la Difesa del Cane – davano la speranza che l’indicibile orrore, come molti che hanno visto possono testimoniare, avrebbe avuto fine. Talvolta è un bene – ha concluso con amarissima ironia la Presidente Rossi – che i cani non abbiano la parola, non saprei cosa rispondere al loro perché? Aspettiamo le motivazioni dell’ordinanza –ha concluso l’Avv. Gian Luca Scagliotti- e sicuramente non ci asterremo da una attenta analisi nel merito del provvedimento. La nostra battaglia per la chiusura del canile di Cicerale continuerà al fianco del sottosegretario alla salute Francesca Martini che verrà supportata da un pool di avvocati, aperto al contributo di tutte le associazioni, che si riuniranno a brevissimo per concordare iniziative giudiziarie a tutto campo: ad un “sistema” occorre contrapporre un’azione sistematica.

Tutti Kaputt

lunedì, 13 luglio 2009

Ecco quello che da oggi sarà il futuro dell’ANIMALISMO ITALIANO

Via i sigilli da Cicerale, fine del sequestro, tutto torna come prima, amici  non è successo niente ci siamo sbagliati, li dentro nell’ OASI, come  giustamente l’ha chiamata il sig. Cafasso, non è successo mai niente, mai  cani affamati, mai maltrattamenti, mai cani inceneriti vivi, assolutamente  niente di tutto questo, menzogne, cattiverie gratuite.

Il sig. Cafasso, ottima persona, che fino ad ora ha garantito a ben 96  comuni l’incolumità pubblica e da solo ha risolto il problema del randagismo  di altrettanti esimii signori Sindaci, da oggi riprende la sua benemerita  attività con la certezza di essere nel giusto meritatamente riabilitato dopo  tante calunnie.

D’altra parte come si può non essere concordi se queste sono le conclusioni  della ASL Salerno 3, della Procura di Vallo della Lucania, e di ben 96  Signori Sindaci???? Se lo Stato in tutte le sue articolazioni : Sanità,  Giustizia, Pubblica Amministrazione ha concluso che quattro pazzi di  Animalisti avevano, come al solito raccontato balle, delirato, avuto  visioni.

(continua…)

Gli occhi del terrore

martedì, 30 giugno 2009

cucciolo-canileQuesta immagine è dedicata a tutti coloro che, in vario modo, hanno permesso e permettono che gli occhi di un cane esprimano terrore.
A quelli che vorrebbero tutti i randagi catturati, rinchiusi e segregati a vita nello spazio di un metro quadrato, perché pensano che quello sia il loro posto.

Agli Amministratori siciliani che, una volta inviati i cani in un qualsiasi canile, sono soddisfatti per essersi sbarazzati di un problema e non verificano mai COME vivono i cani nei canili.

A quanti vedono un cane che trotterella per strada e pensano : “Poverino, meglio mandarlo al canile!”

A chi abbandona il proprio cane condannandolo ad una sorte così crudele che spesso la morte è il minore dei mali.

A quanti non adottano un cane trincerandosi dietro la scusa “mi piacerebbe ma non ho spazio, e in casa soffrirebbe”, senza pensare a quanto potrebbe soffrire, o alla fine che potrebbe fare, non avendo una casa.

A quelli che reputano il cane un animale pericoloso e non esitano a scacciarlo, picchiarlo, avvelenarlo, assistendo alle sue sofferenze con assoluta indifferenza.

Questa è l’immagine di un cucciolo fortunato che, dopo essere stato abbandonato perché ammalato, ha trascorso in un canile “solo” tre settimane e adesso è libero. L’affetto che riceverà sarà più grande della sua paura, e gli farà dimenticare quell’abisso in cui, solo in mezzo a tanti, ogni cane non è che una fonte di guadagno, un anonimo derelitto che rende un tot al giorno, un numero annotato su un foglio. L’amore che gli daremo riuscirà a cancellare il ricordo di quella gabbia, di quel luogo dimenticato da tutti dove la carezza è un miraggio sempre più lontano.

Lui troverà una famiglia, ma quanti, quante migliaia di cani concluderanno la loro esistenza in fondo a quel baratro? Per quanti cani la collettività paga la prigionia senza sapere cosa accade oltre il muro?