Morte in Giappone

1 marzo 2010

In merito ai camion della morte che in Giappone prelevano ed uccidono migliaia di cani, la Lega Nazionale per la Difesa del Cane, invita il Ministero degli Esteri ad inviare una ferma protesta all’Ambasciata Giapponese e a compiere tutti i passi necessari.

“La prima volta che molti anni fa sentii accostare l’uccisione degli animali ai campi di concentramento – rammenta Laura Rossi, Presidente della Lega del Cane- trovai questa metafora esagerata ma, con il massimo rispetto per tutte le vittime umane e i loro parenti, la storia talvolta si ripete quanto meno nei metodi. Le “celle della morte” sono una barbarie che non può essere accettata o giustificata semplicemente per le differenze culturali. Invitiamo il Ministro Frattini -ha concluso la Rossi- che ha mostrato sempre grande sensibilità su questi temi, a compiere ogni passo per verificare quanto riportato dai media. Spesso riceviamo lezioni di civiltà dagli altri Paesi – ha evidenziato Gian Luca Scagliotti, Resp. Uff. Legale Lega del Cane- ma in molti casi abbiamo il dovere morale di intervenire. L’Italia ha una legislazione molto avanzata in materia di tutela degli animali da affezione che se venisse rispettata ne farebbe il primo Paese protezionista al mondo. Purtroppo - ricorda l’avvocato animalista- ad onta di uno sforzo notevole del Governo ed immenso del sottosegretario Martini, in vaste aree della penisola, si è talmente in ritardo nell’applicazione da vanificare questo primato e tutto ciò per colpa di enti locali ed Asl inefficienti fino all’omissione e talvolta collusi.”

DI SEGUITO UN ARTICOLO

Cani randagi uccisi nelle camere a gas: è polemica

Il regista giapponese Motoharu Iida ha girato un documentario che sta facendo molto discutere. Il documentario si intitola “Cani, gatti e uomini” e dimostra come ogni giorno in Giappone quasi 1.000 cani randagi finiscano nelle camere a gas. Secondo il regista ogni mese 310.000 cani muoiono fra atroci dolori in questo modo. La loro colpa? Non avere un padrone e qualcuno che vuole occuparsi di loro. Secondo il sito France24, il Giappone non è l’unico paese che ha scelto questo metodo per liberarsi dei cani randagi, ma anche negli stati uniti si starebbe diffondendo questa pratica, mentre invece in Europa l’uccisione dei cani randagi avviene prevalentemente con iniezioni letali. La commissione intergovernativa che si occupa della salute degli animali ritiene che “l’utilizzo del gas per uccidere gli animali non è raccomandato, ma allo stesso tempo è tollerato”. Non è una pratica raccomandata proprio perché procura patimenti e sofferenze maggiori rispetto all’iniezione. Ed il regista giapponese ha voluto far vedere alla popolazione cosa provano questi animali nel momento in cui vengono portati nelle camere a gas. Il video, che è stato mandato in onda dalla Fuji Tv, mostra circa 20/30 cani che vengono introdotti nella grande cassa d’acciaio, dove poco dopo viene diffuso il gas. A questo punto i cani cercano di uscire dal portellone da cui sono entrati, ma inutilmente. Finché non smettono di abbaiare. Per Iida “tutti noi siamo responsabili di queste orrende pratiche, ma ci sono alcune persone che fanno finta di non vedere perché la realtà è troppo penosa”.

Piera Rosati
dir. Ufficio Comunicazione e Sviluppo LNDC

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TREVISO – VIETATO L’INGRESSO AL BAR A UNA RAGAZZA NON VEDENTE PERCHÈ ACCOMPAGNATA DAL SUO CANE GUIDA.

27 febbraio 2010

Laura Rossi, Presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane esprime tutta la solidarietà dell’Associazione alla ragazza cieca che non è stata lasciata entrare in un bar del centro di Treviso perché aveva con sé il proprio cane-guida. Il grave episodio di intolleranza risale allo scorso 20 gennaio,ed è stato reso noto dall’Unione Ciechi locale e raccontato a «La Tribuna di Treviso».

Si tratta di un episodio gravissimo che non solo viola le più elementari regole del vivere civile ma anche la legge che tutela i non vedenti ed i loro fedeli compagni di vita –ha commentato Gian Luca Scagliotti, avvocato Lega Nazionale per la Difesa del Cane. Infatti la Legge 37 del 1974 (integrata nel 2006 e riportata in calce) punisce con una sanzione da 500 a 2.500 euro chi impedisce l’esercizio di questo elementare diritto. Oltre ad irrogare la sanzione pecuniaria nella massima entità –ha concluso il legale animalista- invitiamo il Sindaco di Treviso ha intraprendere ogni provvedimento amministrativo consentito dalla legge nei confronti del gestore del locale

Legge 14 febbraio 1974, n. 37 (in Gazz. Uff., 6 marzo, n. 61). – Gratuità del trasporto dei cani guida dei ciechi sui mezzi di trasporto pubblico.

Articolo 1

Il privo di vista ha diritto di farsi accompagnare dal proprio cane guida nei suoi viaggi su ogni mezzo di trasporto pubblico senza dover pagare per l’animale alcun biglietto o sovrattassa.

Al privo della vista è riconosciuto altresì il diritto di accedere agli esercizi aperti al pubblico con il proprio cane guida (1).

I responsabili della gestione dei trasporti di cui al primo comma e i titolari degli esercizi di cui al secondo comma che impediscano od ostacolino, direttamente o indirettamente, l’accesso ai privi di vista accompagnati dal proprio cane guida sono soggetti ad una sanzione amministrativa pecuniaria consistente nel pagamento di una somma da euro 500 a euro 2.500 (2).

Nei casi previsti dai commi primo e secondo, il privo di vista ha diritto di farsi accompagnare dal proprio cane guida anche non munito di museruola, salvo quanto previsto dal quinto comma (2).

Sui mezzi di trasporto pubblico, ove richiesto esplicitamente dal conducente o dai passeggeri, il privo di vista è tenuto a munire di museruola il proprio cane guida (2) .

Ogni altra disposizione in contrasto o in difformità con la presente legge viene abrogata (1).

(1) Comma aggiunto dall’articolo 1 della legge 25 agosto 1988, n. 376.
(2) Comma aggiunto dall’articolo 1 della legge 8 febbraio 2006, n. 60.


Piera Rosati
dir. Ufficio Comunicazione e Sviluppo LNDC

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“PER GLI AMICI HO FIUTO” – Campagna di tesseramento 2010 – LNDC

17 febbraio 2010

lbdc

Al via la nuova campagna tesseramento 2010 della Lega Nazionale per la Difesa del Cane con il claim “Per gli Amici ho fiuto” .

E chi più del cane ne ha! La sua sensibilità è sempre a portata di zampa, di qualsiasi razza tu sia.

Guardalo negli occhi, ogni quattrozampe ha una storia da raccontare, ma là, nei canili, sono tutti di Razza Bastarda.

Se vengono raggiunti risultati sempre più importanti per i loro diritti e la loro tutela è anche grazie al tuo contributo.

Diventare socio della Lega Nazionale per la Difesa del Cane significa schierarsi apertamente e concretamente dalla parte degli animali, offrire una testimonianza d’amore e sensibilità nei loro confronti.

Con il tuo contributo darai un personale sostegno all’impegno dell’Associazione

Il suo futuro sei anche tu.

Scegli di associarti oggi stesso.


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Aiutateci a trovare una casa per il piccolo yorkino Gino

15 febbraio 2010

Gino è uno yorkino di circa 12 anni, abbandonato  da poche settimane al rifugio dopo aver vissuto tutta la sua vita dentro ad una casa con quella che credeva fosse la sua amata famiglia.

È un cane dall’aria un po’ triste che segue tutti i volontari per ricevere qualche coccola e un po’ di affetto. Nonostante il trauma dell’abbandono non ha infatti perso la fiducia negli esseri umani anzi adora il contatto umano e le carezze.

È quasi totalmente sordo ma a parte questo non sembra avere altri problemi. Abbiamo anche fatto i test per la leishmania e ne è esente. Ha un carattere estremamente tranquillo infatti trascorre molto tempo a dormicchiare su una copertina. Può convivere tranquillamente con altri animali.

È adottabile ovunque con controlli pre e post adozione, firma di un modulo di adozione e rimborso spese per il viaggio del cane (circa trenta euro): purtroppo non avendo sovvenzioni non possiamo permettercele.

Potete venirlo a trovare al Rifugio del Cane Abbandonato della Favorita durante gli orari di apertura al pubblico ovvero dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18, sabato e domenica dalle 10 alle 14 o chiamare il 340 5512698

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Ordinanza del Comune di Monte di Procida (NA)

12 febbraio 2010

Multe da 100 a 600 euro per chi dà da mangiare , a gatti, colombi e cani randagi. Sono le sanzioni previste da un’ordinanza emessa dal Sindaco del Comune di Monte di Procida (NA).

 

In merito all’ordinanza del Sindaco di Monte Procida, Francesco Paolo Iannuzzi, del 28 ottobre scorso, con la quale si vieta di nutrire i gatti, i colombi e i cani randagi, la Lega Nazionale della Difesa del Cane, fa proprie le parole dell’On.le Francesca Martini, la quale ha dichiarato: “è una barbarie. Significa che l’amministrazione comunale ha fallito perché non conosce e non sa applicare le leggi. Non ne faccio una questione politica. Il Sindaco evidentemente é incapace di utilizzare gli strumenti di cui dispone per affrontare il problema del randagismo e si esibisce in prove muscolari. Voglio sapere che fine hanno fatto i fondi per la lotta al randagismo.”


Pieno sostegno al Sottosegretario da parte della Presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Laura Rossi, che ribadisce: “il Sindaco nell’ordinanza, come riportata dalla stampa, sottolinea il notevole impegno dell’amministrazione che appare vanificato dai cittadini che sfamano i poveri randagi: un ragionamento che si commenta da solo. Il Sindaco è responsabile del benessere animale nel proprio territorio -conclude Laura Rossi- e spero non utilizzi questo metodo ogni volta che riscontra difficoltà nello svolgimento di un servizio essenziale. Amare ironie a parte, credo che l’ordinanza meriti tutto il contrasto che la legge ci permette”.


“Il delitto di animalicidio previsto dall’art. 544 bis del codice penale che punisce con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagioni la morte di un animale – ha rammentato Gian Luca Scagliotti, Responsabile Ufficio Legale della Lega Nazionale per la Difesa del Cane- può compiersi anche per omissione: come si deve comportare, dunque, un cittadino che trova un cane affamato e lo lascia morire di fame per rispettare l’ordinanza del Sindaco?”

 

La Lega Nazionale per la Difesa del Cane invita i cittadini italiani ad inviare una civile ma ferma protesta al Sindaco di Monte Procida, Francesco Paolo Iannuzzi invitandolo a ritirare l’ordinanza:

 

per telefax al n. 081-8682579;

 

per e-mail all’indirizzo: info@comuni-italiani.it

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Cuccioli cercano casa

9 febbraio 2010

cuccioli

Li  hanno raccolti dalla strada, hanno urgentemente bisogno di trovare casa perche’ si trovano in un riparo di fortuna e non possono rimanere a lungo.Sono 3 maschietti e 1 femminuccia e si trovano in zona Trecastagni (CT).Per informazioni contattare: MARILU’ 320/6158509.Vi ringrazio anticipatamente!!!!

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Urgente smarrita a S. Paolo ( Gravina di Catania ) -RITROVATA

9 febbraio 2010

Smarrita a S. Paolo vicino alle poste , è una femmina con regolare Microchip .

Chiunque la ritrovasse contatti il numero 3489317891.

*-* RITROVATA *-*

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Cerco Casa

7 febbraio 2010

Questo piccolino cerca casa , è stato salvato dai maltrattamenti che subiva .

Chi fosse interessato all’adozione contatti uno dei seguenti numeri 339/5754849 -3924535995-3470581001

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PER UNA MANCIATA DI VOTI SANGUINARI

5 febbraio 2010

 

Approvando il testo dell’articolo 38 della legge Comunitaria 2009 – articolo che, con gli emendamenti inseriti dal Relatore Santini, consentirà alle regioni di aprire la caccia in qualsiasi periodo dell’anno – il Senato della Repubblica ha deciso “consapevolmente” di dare il via al massacro.

Per la Lega Nazionale per la Difesa del Cane uno schiaffo alle regole europee senza precedenti per una manciata di voti sanguinari.

E’ stato ignorato ogni parere scientifico, dall’indispensabile e concreta tutela da garantire alla fauna, dal parere negativo del Ministero dell’Ambiente, che specificava come l’articolo peggiorava anziché risolvere la situazione di infrazione in cui l’Italia si trova sul tema caccia, al parere negativo dell’ISPRA, l’autorità scientifica nazionale che si occupa della materia. Sono stati dimenticati i pareri negativi dati dalle Commissioni competenti della Camera e dello stesso Governo e, ancor più grave, è stata omessa l’opinione del 74% degli italiani contrari alla caccia.

Alla fine di ogni stagione venatoria le vittime per armi da caccia purtroppo non sono solo cacciatori ma anche gente comune, tantissimi i casi che coinvolgono i minori o gli animali domestici vigliaccamente impallinati. Sono numerosi anche i casi di minacce a mano armata da parte dei cacciatori, o invasioni di proprietà private, grazie anche all’articolo 842 del codice civile che conferisce ai cacciatori il diritto di entrare armati nelle proprietà altrui e sparare a 150 metri dalle abitazioni.

Insomma, la testimonianza di quanto sia paradossale la pratica della caccia in una società come la nostra che si dice emancipata e filantropica.

Le Associazioni protezionistiche, ambientaliste e culturali – che ricordiamo sono al primo posto tra le varie istituzioni di cui gli italiani hanno più fiducia – dovranno, ancora una volta, movimentarsi con manifestazioni, denunce e costosi ricorsi contro chi, per il proprio interesse, attenta a un patrimonio di tutti.

Tutto ciò considerando che ci sono alle porte altre indecenti proposte, come la licenza di caccia ai sedicenni, la caccia nelle aree protette, l’aumento del numero delle specie cacciabili e altre piacevolezze.

La Lega Nazionale per la Difesa del Cane ribadisce ai Ministri, competenti in materia, la totale disapprovazione per l’emendamento passato in Commissione e la sollecitazione a un impegno affinché la Camera respinga questa ignobile forzatura.

Inoltre, ai politici privi di buon senso, vorremmo ricordare che alle Amministrative l’80% degli italiani, quelli coscienziosi e intelligenti, terranno conto delle scelte che ogni forza politica farà in sede istituzionale sugli specifici emendamenti (22.0.12 e analogo 22.0.13 alla Legge Comunitaria 2009, DDL 1781) e voteranno di conseguenza.

La Lega Nazionale per la Difesa del Cane ringrazia ancora una volta l’On. Gianni Mancuso per il suo grande impegno animalista e tutti i parlamentari “amici degli animali”, di cui fanno parte gli Onorevoli: Ceccacci, Catanoso, Giammanco, Sarubbi, Mannucci, Repetti e tanti altri ancora.

 

 

 

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Urgente! adozione per Pallina e Camillo.

5 febbraio 2010
Pallina e Camillo da quando le loro anziane padrone non ci sono più hanno conosciuto cosa significa essere rifiutati, sfruttati, non amati, vivere in situazione di precarietà.
Pallina per il suo carattere dolcissimo  e  mite  è stata “sfruttata”  per la pet -therapy in una casa di cura per anziani.
Camillo, per fortuna sua troppo  timido per questo lavoro, è stato lasciato in pace.
Ma  anche da lì sono dovuti andar via, perchè alla casa di riposo non servivano più. La persona  alla quale sono stati affidati successivamente ( circa 2 mesi fa) non può più tenerli! Adesso non hanno  una casa sicura dove stare, il ragazzo che ha seguito la loro storia non può dottarli né dispone della disponibilità economica per  mantenerli in una pensione.
Dopo tante disavventure per  Pallina e Camillo sarebbe bello trovare qualche famiglia disposta ad accoglierli  e ancora meglio entrambi.
E’ possibile adottarli a Catania e provincia o al centro nord.
Profilo di Pallina:
taglia : medio contenuta
età: 4 anni circa
razza: fantasia, tipo collie.
salute: buona, vaccinata
carattere: mite e affettuosa
Profilo di Camillo:
Taglia: medio contenuta
età: 4 anni circa
razza: fantasia
carattere: timido e affettuoso.
Info: MARIA TOMARCHIO
 mariatomarchio@live.it    tel. 3475257637
 
 

 

                                                                                      

 

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